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venerdì 31 luglio 2015

Di Draghi, Cavalieri e Dei

L'altro giorno sono andata al lavoro con una maglietta con sopra un disegno stilizzato di san Giorgio, praticamente identico a questo.

Questo l'ho trovato su internet, ma la mia maglietta era della marca Santa Graca
L'avevo comprata in Brasile anni prima, quando, ancora ubriaca di high fantasy come Dragonlance e Signore degli Anelli, collezionavo ossessivamente qualunque cosa fosse anche solo vagamente a tema draghi. Il disegno mi piaceva molto, e poi sono venuta anche a sapere che San Giorgio e' il patrono/simbolo della mia squadra di calcio preferita, lo Sporting Club Corinthians Paulista.

O Timao, todo-poderoso, due volte campione del mondiale per club

Tra fantasy e calcio, era fatta: questa maglietta è subito diventata ed è rimasta una delle mie preferite.

Due settimane fa, arrivando al lavoro, un collega italiano mi vede in corridoio e, tutto esaltato, mi inizia a snocciolare tutti gli attributi del Santo in questione, una lista impressionante che al momento nemmeno mi ricordo tutta.
"Non immaginavo che anche tu gli fossi devota." mi fa.
"Infatti non lo sono." gli rispondo (in realtà non sono neanche cristiana, come penso si capira' da questo post).
"Porto questa maglietta per via dell'archetipo che simboleggia." gli spiego, contandogli solo mezza messa, per così dire.

San Giorgio originariamente era semplicemente un soldato romano convertitosi al cristianesimo e martirizzato sotto Diocleziano, ma nell'undicesimo secolo acquisisce una nuova iconografia, che ne fa uno dei santi piu' popolari in ambito crociato, e il santo/cavaliere per eccellenza. In questa veste è il capostipite di tutti i principi/cavalieri che salvano la principessa dal cattivo drago nelle favole,

Qui nell'interpretazione rinascimentale di Paolo Uccello
anche se forse il primato spetta a quell'hipster di Perseo, che salvò Andromeda da Cetus, terribile mostro marino, prima che salvare principesse dai draghi diventasse mainstream,
La principessa qui e' notevolmente meno vestita...
o forse ancora a Dobrynya Nikitich, bogatyr slavo, che salvo' la principessa Zabava Putyatishna dal terribile drago a tre teste Zmey Gorynych.

E il drago qui e' notevolmente piu' a pezzi...

Mentre in questo cartone russo, e' notevolmente piu' puccioso
Salvare principesse è sicuramente meritorio, ma in realtà l'archetipo originario dell'Uccisore di Draghi combatte per qualcosa di ancora più importante: la salvezza del Tutto dalle forze primigenie del caos/del nulla, solitamente incarnate da un serpente/drago/mostro marino. Spesso i dragonslayers sono divinita' della tempesta/dei fenomeni atmosferici, ma non necessariamente.

La scuola tedesca di antropologia e letterature comparate ha chiamato questo archetipo "Chaoskampf", cioè "Lotta contro il Caos" e ne ha individuato un' origine indoeuropea. Il libro "How to Kill a Dragon" di Calvert Watkins è tutto volto a dimostrare questa tesi.

Questo e' sulla mia read-list, anche se mi dicono che se non sai bene il greco antico godi solo a meta'
Effettivamente le diverse mitologie di matrice indoeuropea sono piuttosto ricche di declinazioni dell'archetipo. Questo non vuol dire che questi dei/personalita' mitologiche siano intercambiabili. Sono infatti piuttosto diverse, ed espressione dei temi e dei problemi cari alle culture che li hanno espressi, ma sono riconducibili ad un unico "topos" centrale.
Ed ecco un parziale roll call dei dragonslayer indoeuropei:

Tarhun, dio delle tempeste, contro Illuyankas presso gli Ittiti.
Rilievo ittita del 850-800 AC. Conservato al Museo delle Civilta' Anatoliche di Ankara

Zeus contro Tifone, il mostruoso figlio di Gaia, dalle mille teste di serpente eruttanti fuoco.
Vaso a figure nere rinvenuto a Calcide - 550 AC
 Apollo contro il serpente Pitone di Delfi.
Stampa rinascimentale - autore non pervenuto

Ercole contro l'Idra di Lerna, che però è un esempio non strettamente di lotta cosmica,
Gustave Moreau - 1876
cosi' come non lo e' quella di Beowulf contro il drago.
Illustrazione moderna - Andrew Mayer (2012)

Probabilmente l'esempio più conosciuto di lotta tra eroe/dio e drago è quello di Thor contro il serpente Jormungandr durante il Ragnarok, diventato molto famoso anche per via dei fumetti della Marvel.
Rappresentazione moderna - autore non pervenuto
e infatti qui potete vedere Thor della Marvel in una funzione analoga, quando abbatte uno dei Builders che vogliono distruggere la Terra nella saga Marvel Infinity, scritta da Jonathan Hickman e disegnata da un cazzutissimo team di artisti che include Jim Cheung, Jerome Opeña, e Dustin Weaver.

I Builders non sono serpenti cosmici, ma sono bastardi lo stesso. Questo in particolare se lo meritava moltissimo.


Esempi analoghi sono presenti anche nella mitologia dell'Antico Vicino Oriente. Non si sa questo archetipo sia stato importato tramite gli ittiti o formulato indipendentemente, ma era sicuramente centrale nella mitologia di diverse culture in quella parte del mondo.

Ad esempio, Marduk aveva conquistato il suo posto di capo supremo e legislatore del pantheon babilonese abbattendo la terribile dragonessa Tiamat e suo marito,
Disegno tratto da un rilievo babilonese, ca. 7mo secolo AC
mentre Baal Hadad lottava contro Yam, personificazione serpentina del mare, nella mitologia della città protofenicia di Ugarit,
Baal Hadad che impugna il fulmine e la mazza, in una stele rinvenuta nel sito di Ugarit e ora conservata al Louvre
e siccome nell' Antico Vicino Oriente le dee si davano da fare tanto quanto gli dei, anche Anat, la Fanciulla,  colei che si  arma come un uomo e si adorna come una donna, aveva dato una certa quantita' di legnate a Yam ed a una variegata coorte di mostri vari.
Rappresentazione moderna - da Thalia Took  - Anat spacca di brutto, punto.

In eta' cristiana, oltre al caro vecchio S. Giorgio, l'archetipo e' rappresentato anche da S. Michele Arcangelo, che abbatte Satanasso sotto forma di "draco magnus qui seducit Universum" per dirla con S. Giovanni,
Rappresentazione moderna - autore non pervenuto (area slava)
 ma anche da santi non strettamente guerrieri/militareschi, come Santa Marta di Betania che arrivata in Provenza per sbaglio dalla Palestina sconfisse la terribile Tarasca, la cui memoria rimane nel nome della citta' di Tarascona e nel piu' ostico mostro di livello 20 di D&D, o San Marcello, vescovo di Parigi, che salva la comunita' da un drago cresciuto dalla tomba di una adultera. Il santo e' sempre eroico, per definizione, ma il concetto di eroismo sacro si evolve nel tempo. Dapprincipio sono santi i martiri, poi i vescovi e gli abati, che si prendono cura della comunita', poi i santi militari delle Crociate, poi i predicatori, poi i missionari.
Tutti in qualche modo combattono una sorta di Chaoskampf di volta in volta contro il paganesimo, i pericoli che minacciano la coesione della comunita', poi gli infedeli, e poi ancora le religioni ancestrali non-europee.

Il concetto di Chaoskampf era centrale anche, e soprattutto, al pensiero religioso dell'Antico Egitto.
Ma'at, cioe' un concetto composito di verita', giustizia, equilibrio, ordine e morale, era contrapposto e perennemente minacciato da Isfet, un concetto che abbraccia caos, violenza e inguistizia.
Era compito del Re in particolare e in realta' di tutta la societa' era di realizzare Ma'at, combattendo le manifestazioni di Isfet quali il furto, la menzogna e la sopraffazione.
Dal punto di vista mitologico, questa centralita' della lotta tra Caos e Equilibrio si riflette nella perpetua lotta tra Ra, signore dei netjeru (cioe' dei in Egizio), portatore di luce e difensore di Ma'at, e i suoi nemici, spesso rappresentati come serpenti o coccodrilli.
Il piu' famoso di questi nemici e' senza dubbio A/pep, gigantesco serpente acquatico dalla testa di pietra, il cui sguardo ipnotico poteva sopraffare anche gli dei, e il cui ruggito scuoteva tutta la Duat.

A/pep si avvicina minaccioso ad Atum, uno degli aspetti di Ra
A/pep tendeva agguati a Ra durante la notte, quando la barca del Sole passava nelle terre oscure della Duat (oltretomba) prima di arrivare ad un' altra alba, e cercava di impedire il sorgere del Sole e la continuazione dell'Universo, portando effettivamente alla fine del Tutto.
Talvolta Ra se la cavava da solo, assumendo le sembianze di un gatto o di una mangusta, come nell'immagine qui sotto
Ra sotto forma del Grande Gatto fa a pezzettini A/pep. Ben gli sta.

ma in ogni caso c'era sempre una "sporca mezza dozzina" di dei che viaggiava con Ra nell'oltretomba, pronti a difenderlo da mostri assortiti.

Sonnenbarke di Akalantis da Deviantart. com - da sx a dx Sekhmet, Seth, Sobek e Mehen proteggono Ra durante il suo viaggio notturno

Il principale difensore di Ra, quello che piu' spesso veniva rappresentato nell'atto di prendere A/pep a calcioni/martellate/colpi di lancia e' Seth, piu' noto per aver accoppato suo fratello maggiore Osiride per motivi futili o passionali a seconda della leggenda, e per aver condotto una lunga e travagliata battaglia legale contro Horus per il trono (e poi c'e' sempre quella storiaccia dell'insalata, ma lasciamo perdere...)
Set infilza A/pep, da una copia del libro dei morti della 21ma dinastia. Dal libro di H Te Velde menzionato qui sotto - immagine tratta da joanlansberry.com

Diversi studiosi tra cui H. Te Velde nel suo libro "Seth, god of Confusion",

Letto, anche se, se non conosci il tedesco godi solo a meta'.
hanno ne evidenziato la natura caotica e disturbatrice, accostandolo all'archetipo del Trickster (e per certi aspetti lo e' di sicuro), e nella visione popolare e' spesso rappresentato come un personaggio malvagio, ma in realta' per gli Egizi ,almeno fino al Terzo periodo intermedio, gli aspetti positivi controbilanciavano o superavano quelli negativi, e Seth era considerato come un esponente di Ma'at, ed un contrappunto necessario al fratello/nipote Horus, perche' la Potenza e' nulla senza il Controllo (e viceversa).

Seth e Horus benedicono Ramesse III - gruppo scultoreo rinvenuto a Medinet Habu e ora conservato al Museo egizio del Cairo - da joanlansberry.com
Seth e' il dio dalla grande forza, indomabile come il Deserto o la Tempesta, ma e' anche quello che aiuta i mortali nei periodi di cambiamento e nei momenti di pericolo.
E' quello che si sbronza forte e finisce nei guai, quello che viene sconfitto e si rialza, che litiga con tutti gli dei, ma combatte per loro quando Ma'at e' in pericolo e pesta Yam (si', sempre lui, si vede che gli piace essere menato) quando il mare minaccia di inghiottire Kemet, l'unico che ogni notte ha la forza di salvare Ra e il Creato (si', ogni notte, mica come gli altri Storm Gods che se la cavano con una volta in tutta l'eternita'...).

Set, rappresentato come "il Toro di Ombos", infilza A/pep (di nuovo, si', e' un' immagine che mi piace molto) in un bassorilievo della 18ma-20ma dinastia - da joanlansberry.com

Quindi, sappiate che se mi vedete andare in giro con la maglietta dell'Uccisore di Draghi, non e' per San Giorgio, ma per Seth, Signore del Dashret, Signore del Cielo Settentrionale, dalla Grande Forza, Colui per cui il Cielo Trema.
Dua, Seth!
Gathering storm di Neffinesse - da deviantart.com

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