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sabato 31 ottobre 2015

Blogger League - Tocca al Verse!

Oggi, giornata liminale per eccellenza, nonche' ricorrenza di diverse festivita' pagane, tocca all'Entropia-Verse farsi conoscere nella nuova puntata della Blogger League, iniziativa creata da Jo di Whisper la voce del tempo, che ringrazio molto.


Intanto beccatevi il mio nuovo banner (fatto con Canva) e di seguito il codice, cosi' non dovete ravanare nell'HTML del sito per trovarlo.


"<a href="http://4.bp.blogspot.com/-c65a1nxd_kg/Vi6wETpGozI/AAAAAAAACac/FQQ7abFG9og/s1600/The%2BVerse.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="106" src="http://4.bp.blogspot.com/-c65a1nxd_kg/Vi6wETpGozI/AAAAAAAACac/FQQ7abFG9og/s320/The%2BVerse.jpg" width="320" /></a></div>"

Ma bando alle ciance e passiamo alle domande!


1) Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Nella vita vera sono una ricercatrice, mi occupo di interazioni tra proteine nel contesto del cancro al seno, e abito in UK da 5 anni, ma oltre a questo sono una appassionata di storia ed in particolare della Tarda Eta' del Bronzo, una scalatrice occasionale, una giocatrice di calcio aggressiva, una scrittrice antifascista, una femminista genderfluid, una pagana e una nerd totale. 




2) Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Rifugio suona male, come se avessi bisogno di nascondermi da qualcuno. Questo non e' un rifugio, ma piu' una tribuna o un megafono (finora suona abbastanza a vuoto, ma chissa'...).
La prima incarnazione dell'Entropia-Verse e' nata diversi anni fa, tipo ne 2008 o giu' di li' e la usavo per pubblicare a puntate un romanzo urban fantasy la cui trama comprendeva un gruppo di elfi punk antifascisti che, per colpa della fisica, si chiamava  Entropia Group. Per motivi vari, ho ritirato dalla circolazione quella particolare incarnazione del Verse, e ora uso questo suo discendente per parlare di libri e processi creativi e far conoscere un po' il Verse e i diversi romanzi inediti che tuttora lo compongono e quelli futuri. Per ulteriori info su cosa accidenti sia poi questo benedetto "Verse", vi rimando alla F.A.Q.
Occasionalmente, pubblico snippets/one-shots/teasers riguardanti il Verse, oppure storie brevi off-Verse, come quella che potete trovare linkata in questo post.

3) Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Io scrivo, voi leggete, ci guadagnamo tutti? Per una prospettiva diversa sui libri?Per farvi due risate alle spalle del mio nerdismo?
IDK, visto che non sono ne' particolarmente prolifica, ne' particolarmente mainstream nel settore. Seguitemi se vi piace roba strana o se volete leggere roba inedita a sbafo ogni tanto.
 
4) Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Sicuramente pubblicare un articolo scientifico su Nature, poi magari pubblicare almeno uno dei miei romanzi, e poi magari partecipare ad una campagna di scavi archeologici in Egitto (magari ad Avaris...)


5) Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
A costo di sembrare scontata, vi auguro di non avere mai paura di essere quello che siete e di lottare per quello in cui credete.
E poi, anche se e' una festa Wicca o Celtica Ricostruzionista e io sono "di un'altra parrocchia", per cosi' dire, colgo comunque l'occasione di augurarvi un felice Samhain.




venerdì 23 ottobre 2015

Bookish Beginnings Book Tag

Siccome sto ancora leggendo quell'opera monumentale che e' "The Making of the Middle Sea", ho pensato che questa settimana non valesse la pena fare un altro WWW Wednesday, ma fortunatamente mi e' giunta in soccorso Pamela del blog Last Century Girl, con un'altra simpatica iniziativa libresca dal titolo Bookish Beginnings.

Nata su BookTube (cioe' quella parte di Youtube consacrata a canali letterari/libreschi) ad opera di Reads and Daydreams, il booktag consiste nel rispondere ad una serie di domande sull'inizio della propria "carriera" di topo di biblioteca" e taggare qualcun altro.

Se vedete questo post, siete stati taggati. Se volete potete rispondere al tag  o lasciare il link nei commenti e taggare quante persone volete per un altro round.

Ma adesso passiamo al book tag vero e proprio.

1) Tell us about what you loved to read as a child.
Eh, leggevo tutto quello che mi capitava a tiro, in realta'.
Alle elementari, la collana di libri "Il Battello a Vapore", da poco cominciata, era una delle mie preferite, ma la Mondadori Junior aveva i libri di Brian Jacques, una serie di romanzi vagamente connessi tra loro e ambientati in quello che suppongo fosse una specie di Alto Medioevo popolato di animali antropomorfi, dove i topi-monaci di un'abbazia fortificata e i loro alleati fronteggiavano ogni sorta di predoni, tipo ratti pirati, o pi-ratti, che dir si voglia, o furetti suprematisti bianchi (davvero!). Ne hanno anche fatto una serie a cartoni.

Questo era il mio preferito in assoluto:
Fan-made cover di yasminfoster su deviantart.com

2) What was the fist Adult Fiction you tried to (or want to) read?
Difficile a dirsi, visto che leggevo tutto quello che mi capitava a tiro e che mia nonna era un altro topo di biblioteca e lasciava i suoi libri dappertutto in giro per casa. Forse i libri gialli con gatti di Lillian Jackson Brown, ma piu' probabilmente sono stati i libri della saga di Ramses di Christian Jacq, oppure qualcos'altro di egizio uscito attorno a quell'epoca (ero comunque alle elementari, credo). Tuttora ho un'associazione mentale tremenda tra la Regina Hatschepsut, buonanima, e alcune canzoni dei Backstreet Boys.

Questo libro e' su Hatschepsut, ed e' molto bello (per quel che ricordo)
3) What was the classic book that you read (not because of school)?

Ivanhoe di Walter Scott e Le Tigri di Mompracem di Emilio Salgari, perche' c'era avventura e spaccamento di c***i. Contano come classici, vero?



4) Tell us about a book that made you realise a new favourite genre or writing style.
"Vedi di non Morire" di Josh Bazell, che e' stato il primo libro che mi ha dato l'impressione di una serie tv poliziesca d'azione o di un film di Tarantino.


5) What was the first literary prize-winner that you read (or want to read)?
Non ho mai fatto caso a queste cose, anche perche' il fantasy difficilmente vince premi di qualche tipo che non siano auto-referenziali all'universo del fantasy/sci-fi (e quelli che leggo io sono dei meno "letterari" tra tutti).
Pero' "The Making of the Middle Sea" ha vinto un premio per libri di Storia. Suppongo che conti, no?

6) What was the first piece of translated fiction that you read (or want to read)?
Beh, Brian Jacques scriveva in inglese, buonanima, e Christian Jacq in francese. Ho iniziato presto e ad un certo punto ho deciso che tanto valeva leggere alcune cose in originale (inglese, francese, portoghese o spagnolo) per non dover aspettare la traduzione.

Adesso la palla passa a chiunque legga questa cosa. Fatemi sapere!

mercoledì 7 ottobre 2015

WWW Wednesday #1 - Proviamoci!

W... W... W... Wednesday e' una rubrica ideata dal blog Should be reading che prevede di rispondere ogni settimana a queste 3 domande:
What did you recently finish reading? Qual è il libro che hai appena finito?
What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
What do you think you'll read next? Quale sarà la tua prossima lettura?

Io ho conosciuto questa iniziativa tramite LeggendoViaggiando, sembra una cosa carina. Non garantisco di farlo davvero ogni settimana, ma mi sono detta: proviamoci!
 
Qual è il libro che hai appena finito?

 Allora, io di solito ho almeno un paio di libri iniziati allo stesso tempo, cosi' se mi stufo di uno, posso passare all'altro e viceversa.

Recentemente sono andata in Francia e sono riuscita a procurarmi l'ultima fatica di Fred Vargas, "Temps Glaciaires", un poliziesco con sfumature storiche e sovrannaturali e un cast di personaggi indimenticabili. mi ero ripromessa di farmelo durare, ma me lo sono divorato tutto in colpo...


In piu' mi sono data anche una rinfrescata alla mitologia egizia con una simpatica antologia edita da Penguin e curata dall'egittologa e divulgatrice britannica Joyce Tyldesley.


Cosa stai leggendo?

"The Making of the Middle Sea" di Cyprian Broodbank, un libro fantastico sull'archeologia mediterranea dalla piu' antica preistoria all'eta' classica. Non serve dire che si parla un sacco di Antico Egitto e della Tarda Eta' del Bronzo, nonche' di Creta, dove sono stata quest'estate.
Al momento sono al capitolo sulla coesistenza tra Sapiens e Neanderthal e mi sto prendendo molto bene, talmente bene che mi sono messa a leggere un sacco di altre cose sull'argomento, tra cui un articolo scientifico molto interessante su come alcune teorie sull'estinzione dei Neanderthal siano viziate da "razzismo" o "specismo" per essere . Siccome siamo sopravvissuti noi e non loro, alcuni inferiscono che noi dovevamo per forza essere superiori cognitivamente.
Apparentemente l'archeologia dice di no e apparentemente gli Europei moderni hanno dall1% al 4% di materiale genetico ereditato dai Neanderthal, il che significa che ai nsotri antenati tanto schifo questi lontani cugini non dovevano fare.


In aggiunta, sto cercando di forzarmi a finire "Apres la Guerre" di Herve' Le Corre, libro comprato a Bordeaux come souvenir letterario perche' ambientato localmente. E' scritto bene, ma e' talmente triste e cinico che faccio fatica.


Quale sarà la tua prossima lettura?

Intanto devo finire "The Making of the Middle Sea", e ce ne vorra', poi nella mia lista ci sono sia "The Shepherd's Crown", l'ultimo libro di Terry Pratchett (ultimo davvero, visto che l'autore e' recentemente venuto a mancare, sigh!)


oppure "I, the Sun" di Janet Morris, un romanzo storico che ha come protagonista quel simpaticone di Suppiluliuma di cui ho parlato qualche post fa (quello che sembra Pino Scotto e a cui piace menare la gente)


oppure "Dark Disciple", un romanzo di Guerre Stellari ambientato alla fine di Clone Wars e che ha come protagonisti Asajj Ventress, la donna piu' spaccaculi di tutte le Guerre Stellari, e l'amico manesco e di colore di Obi-Wan Kenobi, tale Quinlan Vos. Non vedo l'ora che esca in paperback.


Ed ora che mi sono fatta riconoscere come totale nerd, penso di aver finito.

Alla prossima!

domenica 4 ottobre 2015

Vacanze da Classicista - il Ritorno

Quest'anno io e il mio partner abbiamo finalmente avuto la possibilità di fare una vacanza come si deve, dopo diversi anni di magra.
In cerca di sole tardivo e di cose da vedere, ci siamo diretti in Grecia, prima ad Atene e poi a Creta.

Nonostante adesso io sia ricercatrice in campo biomedico, al liceo avevo fatto il classico e per cinque anni della mia vita ogni giorno ho dovuto fare i conti con Tucidide, Erodoto e Senofonte, per non parlare di Lisia e Platone.
Atene l'ambientazione abituale delle versioni che ci toccava tradurre, a parte quando si trattava di qualche posto dimenticato dagli dei in cui Senofonte e i suoi erano riusciti ad infilarsi nel tentativo di tornare a casa dalla Persia.

Busto ellenistico di Senofonte, dal sito thegreatthinkers.org.
Non ho idea del perche' sullo sfondo ci siano geroglifici.
 Il nostro albergo è in Odos Pireus, la via che dal centro di Atene porta al porto e che segue il vecchio tracciato delle Lunghe Mura fatte costruire da Pericle e abbattute al suono di flauti dagli Spartani dopo la Guerra del Peloponneso. L'albergo e' piuttosto tremendo, e il rumore del traffico fastidioso, ma sono già nel paradiso dei nerd classicisti.

Le fortificazioni ateniesi, dal sito http://oltre-la-notte.blogspot.co.uk/

Per due giorni giriamo per la città guardando tutto quello che fisicamente possiamo, camminando dal mattino al tramonto. Ci sediamo sulla collina dell'Areopago considerando la sorte di Socrate, camminiamo per l'agorà discutendo di filosofia, malediciamo Lord Elgin per essersi intascato i marmi del Partenone e, di soppiatto, io mi intasco un'oliva mummificata trovata a terra ai piedi dell'olivo sacro di Atena.
Non è l'albero originale, quello invientato dalla dea per vincere la sfida contro Poseidone per il patronaggio di Atene, ma è quasi come se lo fosse.

Poseidone, Atena e l'olivo.
 Al Museo dell'Acropoli, vediamo i marmi superstiti del Partenone, tra cui una serie di metope raffiguranti la Gigantomachia. Noi siamo per definizione poco seri e ridiamo a crepapelle nel vedere Poseidone che prende un gigante a mazzate usando l'isola di Nisiro come clava (chissà gli abitanti come erano felici), e poi l'improbabile team-up tra Eros ed Eracle, immaginadoci che Eros distragga il gigante facendolo innamorare di tutto mentre il buon vecchio Eracle lo prende a clavate in faccia.


Poseidone si appresta a far cadere l'isola in testa ad un gigante in un vaso a figure rosse ora conservato al Louvre

In un frontone frammentario, Atena armata di lancia e Aegis, scalcia il didietro del gigante Encelado, per poi seppellirlo sotto la Sicilia.


Atena pialla Encelado in un piatto a figure rosse ora conservato al Louvre
Ad un certo punto della mitologia, Zeus aveva seppellito il mostro Tifone (menzionato anche nel precedente post) sotto l'Etna, e secondo alcune tradizioni, anche l'Ecatonchiro Briareo era seppellito da quelle parti. Secondo gli Olimpi, nascondere i problemi sotto un tappeto di isole era sempre una soluzione e il risultato e' che il Sud Italia e' una specie di panino di mostri e formazioni geologiche.

Il momento piu' surreale del soggiorno arriva quando visitiamo Piazza Syntagma: un vigile si piazza all'incrocio ed inizia a fischiare cone un ossesso, sgombrando le macchine in tutte le direzioni. Appare il pullman del Panathinaikos F.C., preceduto da due macchine della polizia e scortato da almeno trenta motorini della polizia, ciascuno recante due nerboruti poliziotti greci in assetto antisommossa (!?).
Siamo troppo intenti a guardare la scena a bocca aperta per fare anche sono una foto.

Già piuttosto provati dal caldo e dall'archeologia, saliamo su un aereo diretto a Heraklion, capoluogo della Regione Cretese, dove ero già stata due anni fa con i miei genitori.

Heraklion è una città un po' caotica e per lo più moderna, per colpa dei pesanti bombardamenti tedeschi durante la Battaglia di Creta, e molti ci vanno solo per il meraviglioso Museo Archeologico oper la sua vicinanza agli incredibili siti minoici di Knossos, Malia e Festos, ma molti non sanno che in questa ridente città è stato combattuto il più lungo e sanguinoso assedio della storia.

Creta, o Candia, come la chiamavano allora, era diventata una provincia della Serenissima Repubblica di Venezia nel 1204, dopo la Quarta Crociata dirottata a Costantinopoli.
Candia per i Veneziani rappresentava una posizione strategica per il commercio, e le fertili pianure costiere producevano prodotti agricoli, mentre in collina si faceva un vino rinomato, la Malvasia di Candia.

Nel 1646 la Sublime Porta usa come pretesto l'assalto piratesco ad un convoglio di navi Ottomane da parte del Cavalieri di Malta per attaccare Candia, colpevole di averli fatti entrare in porto. Chania, nell'est dell'isola, resiste fieramente e costa agli Ottomani più di quarantamila uomini. Rethymno cade in un giorno.

La guerra dura 23 anni, tra enormi battaglie navali, incredibile eroismo (o follia) da entrambe le parti.

Battaglia navale (probabilmente e' Lepanto, ma non sottilizziamo), tra navi Veneziane e Turche, da una stampa conservata al Museo Navale di Venezia - tramite http://win.gmtmodellismo.it
La città di Candia, cioè Heraklion, guarnita di possenti mura, rimane sotto assedio dal 1648 al 1669, cioè per più di venti anni, cioè per il doppio di quanto non fu assediata Ilio secondo l'Iliade (che probabilmente raggruppa episodi da diverse campagne contro la città combattute tra Tarda Età del Bronzo ed Età del Ferro, ma questa è un'altra storia).

Le Mura di Candia, in un diagramma riadattato da quello esposto sul pannello informativo del Bastione Martinengo - dal sito brescialeonessa.it - apparentemente Martinengo era bresciano... you live and learn
 È una guerra sporca, fatta di trincee e cunicoli, di mine e contromine, di soldati che combattono e muoiono nelle viscere della terra, scivolando nel fango o peggio, mezzi asfissiati, di bombardamenti martellanti che abbattono sezioni di mura, solo perché i difensori le ricostruiscano nottetempo.
La città resiste, sembra poter resistere per sempre, ma nel 1667 un traditore fa sapere agli Ottomani che i due bastioni più vicini al mare, Sabbionera e S. Andrea, sono più deboli dei bastioni Vitturi, Martinengo e Pantocratora su cui i Giannizzeri si stanno accanendo da anni. La guerra subisce una svolta ed è solo questione si tempo, ma Venezia non vuole cedere l'ultimo dei suoi territori d'oltremare.

La Guerra, ormai quasi persa, diventa una cause celebre in Europa, una specie di ultimo rigurgito di Crociata a cui la "meglio gioventu'" dell'epoca anela a partecipare. Nel 1668 e 1669 arrivano un paio di spedizioni di Francesi, i cui membri combinano poco tranne farsi massacrare in inutili ed eroiche sortite, farsi saltare per aria l'ammiraglia La Therese e filarsela con la coda tra le gambe, lasciano solo 3600 persone a difendere le mura. Fuori ci sono almeno 10 volte tanti Turchi, se non di piu'.

Allo stremo, la citta' si arrende il 5 Settembre 1669. I difensori ottengono l'onore delle armi e tutti i Cristiani possono lasciare la citta', ma senza portare nulla con loro.
Questa pero' non e' la fine di Venezia: negli anni successivi approfittando anche del fatto che i Turchi si siano fatti scassare le corna nel fallito Assedio di Vienna del 1683 e siano impegnati a fronteggiare le forze Polacco-Lituane e Imperiali


La Battaglia di Vienna, vinta anche e soprattutto grazie alla pazzesca carica dei 20000 Winged Hussars di Jan Sobieski - dipinto anonimo dell'epoca
Venezia muove alla conquista della Morea, ovvero la Grecia continentale, guerra in cui Atene diventa teatro di scontro e il Partenone, trasformato in polveriera dai Turchi, finisce cannoneggiato dai Veneziani (apparentemente, da quanto scritto al Museo dell'Acropoli, i Greci pero' ce l'hanno molto piu' con quel maledetto di Elgin che con i Veneziani).

Oops! - da una stampa Veneziana d'epoca

Tutte queste vicende, che a volte sembrano al limite del possibile, sono raccontate ancora meglio da Ekkehard Eickhoff nel suo libro "Venezia, Vienna e i Turchi. 1645-1700: Bufera nel Sud-Est Europeo". Sfortunatamente e' molto difficile da reperire, ma se lo trovate leggetevelo, e' meglio di un romanzo di cappa e spada.
Una delle copertine possibili per l'edizione italiana

So che un post su Creta senza nulla di minoico sembrera' strano, ma putroppo al momento la storia minoica non rientra nel;l'Entropia-Verse (ancora...), mentre la Guerra di Candia si', sebbene per vie traverse, ed a breve i lettori di questo blog potranno aspettarsi come secondo giveaway il prologo di una storia concepita e raffinata durante i miei due soggiorni a Creta.
 
Chi vivra' vedra'.