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venerdì 27 novembre 2015

Classics BookTag

Anche questa e' una BookTag che ho scoperto sul blog di Last Century Girl. Non so se intediamo le stesse cose quando parliamo di "classici", ma ecco le mie risposte.

1. An overhyped classic you really didn't like
Ne ho diversi: Anna Karenina mi è parso noiosissimo, così come Madame Bovary e purtroppo anche Orgoglio e Pregiudizio (posso quasi sentirvi che vi strappate i capelli, ma de gustibus...)
Per quanto riguarda i classici dell’ Età Classica, l’Eneide, perché Enea è un eroe del piffero, che a Ettore non avrebbe nemmeno potuto pulire le scarpe.
E per finire vogliamo parlare de  I Dolori del Giovane Werther? Vi dico solo che non posso più spalmare il burro sul pane davanti al mio compagno senza che scoppiamo entrambi a ridere.

2. Favorite time period to read about
Beh, come avrete immaginato, la Tarda Età del Bronzo, ma anche la cosiddetta "Golden Age of Piracy", la Rivoluzione Francese e l’Età Napoleonica

3. Favorite fairy-tale
Difficile a dirsi, visto che mia mamma spesso mi leggeva versioni kid-safe dei miti antichi al posto delle fiabe. Tanto le fiabe molto kid-safe non lo sono, con tutte quelle streghe cannibali e roba del genere.

4. What is the most embarrassing classic you haven't read yet?
Eh, altra domanda difficile. Sono sempre riuscita a scampare alla lettura di Piccolo Mondo Antico (non mi ricordo nemmeno di chi fosse) che invece andava tanto per la maggiore come lettura obbligatoria nelle scuole, nonché di Ragione e Sentimento.
Non anelo pazzamente a leggere nessuno dei due.
No remorse, no regrets!

5. Top 5 classics you would like to read (soon)
Non in ordine:
1 - L’Anabasi di Senofonte - ne ho tradotto dei pezzi a scuola ma non l’ho mai letta per intero.
2 - Le Storie di Erodoto - Stesso motivo di cui sopra, e poi lui è il “padre spirituale” di Discovery Channel.
3 - Il Mahabharata - è il poema epico più lungo del mondo e la Penguin ne ha fatto una nuova edizione in 10 volumi. È un progetto un po’ a lungo termine, ma ce l’hanno nella biblioteca cittadina, quindi volendo potrei portarmi avanti.


4 - Il Romanzo dei Tre Regni - epico e lunghissimo romanzo cinese ambientato nel periodo di formazione della Cina propriamente detta. Un classico della letteratura cinese.
5 - Il Mabinogion - poema epico gallese pieno di eroi dai nomi impronunciabili che si spaccano di botte in epiche battaglie.

6. Favorite modern book/series based on a classic  
 Io Claudio e Il Divo Claudio di Robert Graves, basati sulla Storia dei Dodici Cesari di Svetonio - sono degli anni ‘60 e ne hanno fatto anche una serie TV.

7. Favorite movie version/tv-series based on a classic  
Red Cliff da Il Romanzo dei Tre Regni - talmente spaccaculi che ti devi scrollare di dosso la polvere di deretani frantumati alla fine della visione.



8. Worst classic to movie adaptation Beh, Gods of Egypt non e' ancora uscito, ma fa schifo già dal trailer, non solo per la CGI d’accatto, ma anche il casting senza persone plausibilmente egizie (tranne un attore di colore), e soprattutto perché i miti vengono massacrati impunemente.
Ma Hollywood non è nuova a queste cose: Troy era un film molto debole (e Achille e Patroclo non erano una coppia, mah!), Alexander non era granché meglio (e Alessandro ed Efestione non erano una coppia - ci deve essere un trend) e 300 Rise of an Empire… beh, il povero Erodoto, che ci ha raccontato delle Guerre Persiane, deve essersi rivoltato fortissimo nella sua tomba a Turi, in Calabria.
Mi sorprende che non abbia causato un terremoto...

9. Favorite edition(s) you'd like to collect more classics from
A me piacevano molto i Classici della Repubblica, non solo per la qualità delle traduzioni e della legatura, ma anche perché la carta aveva un buonissimo odore e una consistenza gradevole.
Ma c'e' anche un'edizione della Penguin con la copertina coperta di stoffa con pattern molto Art Deco (Penguin Clothbound Classics) che mi piace molto esteticamente.



10. An underhyped classic you'd recommend to everyone
I Racconti di Theophile Gautier - li scriveva quando era fatto (ah, beati romantici, allora era tutto legale). Sono bellissimi.
Il ciclo di Sandokan di Salgari. Pirati! E ho detto tutto.

Chi legge e' taggato!
Fatemi sapere le vostre risposte nei commenti

domenica 22 novembre 2015

Il "Fancast" del Verse #1

Questo Ottobre, bazzicando su Tumblr, ho avuto modo di spiare la gente che si preparava al NaNoWriMo, che e' un'iniziativa che sfida autori dilettanti e professionisti a scrivere una bozza di romanzo di almeno 50.000 parole nel mese di Novembre.

Prima di una maratona, la gente si da' consigli sul riscaldamento, la nutrizione e l'equipaggiamento. Prima del NaNoWriMo, gli scrittori si danno consigli su come scrivere piu' efficientemente (niente editing!), come pianificare la trama e mantenere la tensione e come creare personaggi indimenticabili.

Uno degli "esercizi di riscaldamento" piu' popolari, o forse piu' appariscenti, era il cosiddetto "fancast", in cui si provano a trovare dei volti ai propri personaggi, prendendoli da diversi media.


Anche se non sto partecipando al NaNoWriMo (per me' ogni mese e' NaNoWriMo), mi sono detta: "E perche' no?"
Quindi adesso beccatevi i miei headcanon a proposito di alcuni personaggi di Tolleranza.


Raymond "le Maur"


Hrithik Roshani
Firass Dirani
Raimon e' uno dei primi personaggi che ho inventato per il Verse, conseguentemente ha attaversato numerose iterazioni prima di arrivare alla forma attuale.
Figlio di un nobiluomo occitano e di una donna siriana (a cui assomiglia piu' che al padre, tant'e' che spesso a Vienna, dove si svolge Tolleranza, lo prendono per turco), in vita era un valoroso cavaliere templare, nonche' uno stimato troubador, che dedicava le sue poesie alla Madonna finche' non incontro' la sua dama, una fanciulla Catara.
Raimon e' un vampiro ed e' il comandante della Compagnia della Morte, una banda di vampiri che ha come missione quella di contrastare l'Inquisizione e la Milizia di San Michele Arcangelo. Lui ce l'ha personalmente a morte con quei dannati preti, visto che hanno bruciato sul rogo la sua dama durante la Crociata contro i Catari e la cosa lo ha letteralmente fatto andare fuori di testa.

Per rappresentarlo ho scelto un famoso attore di Bolliwood, Hrithik Roshan e un attore libanese-australiano, Firass Dirani. Si' Raimon e' uno gnocco.



Miriam Pinski

Ayelet Zurer

Miriam Pinski e' la figlia di Rabbi Aaron Pinski di Vienna e durante lo svolgimento di Tolleranza, lei e la sua famiglia vengono coinvolti nella "strategia della tensione" messa in atto dagli agenti papali per costringere l'Imperatore Giuseppe II a ritirare gli Editti di Tolleranza che consentivano il pieno godimento dei diritti civili a diverse minoranze.
Inizialmente semplice love interest, mentre scrivevo Miriam e' diventata una protagonista a tutti gli effetti, e nonostante sia una fanciulla piuttosto inesperta, ha la sua parte di spaccamento deretani.

Per rappresentarla ho scelto l'attrice israeliana Ayelet Zurer, recentemente vista nel reboot di Superman e nella serie Daredevil, trasmessa su Netfilx. In questa foto ha circa vent' anni, mentre Miriam in Tolleranza ne ha tra i 16 e i 17.

Nathan il Khazaro
 
Baljinnyamyn Amarsaikhan (apparentemente il nome e' Amarsaikhan, mentre il resto e' il patronimico)
 

Nathan e' un'altro dei vampiri della Compagnia della Morte, uno dei compagni di avventura di Raimon.
I Khazari erano una tribu' turchica (una famiglia etno-linguistica che comprende, tra gli altri Kazachi, Uzbechi e Turchi) che costitui' un Khanato (piu' o meno un regno) che si estendeva nelle steppe tra il Don e il Volga e fino alla Crimea e al Caucaso e che duro' circa dal 650 al 965 DC. Seduto a cavallo della Via Della Seta, il Khanato di Khazaria aveva anche un'altra particolarita': nonostante la sua popolazione praticasse un misto di diverse religioni, i suoi khan e la nobilta' erano di religione ebraica e apparentemente avevano a cuore le sorti dell'ebraismo nel mondo. Il Khanato e' andato distrutto negli anni 60' del 900 DC ad opera dei Rus, dei Vichinghi pazzi che si erano stabiliti nell'odierna Russia e Ucraina.
Nathan era un nobiluomo khazaro, di religione ebraica. Anche se il suo regno e' andato distrutto, lui pero' e' rimasto, e si incavola ancora parecchio quando la gente se la prende con gli ebrei.

Per rappresentarlo, ho scelto l'attore mongolo Baljinnyamyn Amarsaikhan, che e' apparso recentemente nella serie tv americana Marco Polo, trasmessa su Netflix.

Giuseppe II d'Asburgo Lorena

Qui interpretato da Jeffrey Jones, mentre sullo sfondo il conte Orsini-Rosenberg e' interpretato da Charles Kay nel film Amadeus di Milos Forman
"Ancora!?" direte voi.
Ancora, certo, visto che l'Imperatore e' uno dei personaggi principali di Tolleranza, senza il quale nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.
E stavolta non ho nemmeno dovuto sforzarmi di trovare un casting, visto che l'ha fatto Milos Forman per me...

Per stavolta dovrebbe bastare, ma state sintonizzati per "quei tre pazzi italiani" e altri perosnaggi bislacchi di Tolleranza.

mercoledì 4 novembre 2015

WWW Wednesday #2 - La vendetta, o quasi

Questa settimana, per qualche ragione i miei lettori fissi sono diminuiti invece di aumentare, nonostante l'intervista della Blogger League, o forse proprio a causa sua.
Qui al Verse comunque non ci facciamo problemi: la gente che ci unfollowa perché ha dei problemi con le persone queer, con il paganesimo o, peggio ancora, con l'antifascismo comunque non la volevamo.

A parte questo, i tempi sono finalmente propizi per una nuova puntata del WWW Wednesday, che, vale la pena ricordarlo è un'iniziativa libresca creata da Should be reading e che ho conosciuto grazie a LeggendoViaggiando (grazie a entrambe).

Ma ora, spazio ai libri.

Libri che ho finito di leggere

- "Apres la Guerre", di Hervè Le Corre


Era scritto molto bene, ma la storia, intrecciata di vendette, poliziotti corrotti, la Shoah e gli orrori della Guerra d'Algeria, era talmente triste, cinica e scoraggiante che ho faticato ad arrivare in fondo al libro.

- "The Making of the Middle Sea" di Cyprian Broodbanks



Ci ho messo un bel po' a finirlo anche questo, ma in questo caso è perché me lo sono gustato poco a poco e perché continuavo a staccare per cercare le fonti citate nella bibliografia. In questo libro c'è tutto quello che mi piace: la Tarda Età del Bronzo; la città di Avaris nel Delta del Nilo, che è stata la Venezia dell'Età del Bronzo; Cartagine, in cui mi sarebbe piaciuto vivere; le Storie di Erodoto, che spesso parlava a vanvera, ma era un grande viaggiatore; gli Etruschi; i pirati... e come bonus aggiuntivo, molte foto, spesso di luoghi in cui sono stata.

Una ricostruzione della pianta della citta' di Avaris dal sito della spedizione archeologica
Consigliato se: vi piace la storia antica.
Potete anche provare: "The Great Sea" di David Abulafia, che è un po' più divulgativo e tratta della storia del Mediterraneo fino ai giorni nostri, ma ha meno foto,


o se volete andare alle origini, direttamente le "Storie" di Erodoto.


Libri che sto leggendo

- "Corazon Helado", di Almudena Grandes.


Recentemente sono stata a Madrid per una conferenza, e non ho potuto fare a meno di procurarmi un altro "souvenir letteratio".
Immaginatevi me in una libreria di Calle Princesa che nel mio precario spagnolo (lo leggo molto, molto meglio di quanto non lo parli), chiedo al commesso un romanzo ambientato a Madrid.
Lui me ne consiglia diversi, dicendomi che sono "muy buenos". Io li guardo, cercando di evitare quelli troppo tristi e cinici, memore dell'esperienza di Bordeaux. L'unico che mi convince è Corazon Helado.

Piccolo problema: è lungo 1200 pagine e, anche se è stampato su carta sottilissima che quasi si vede attraverso, pesa almeno un paio di chili, il che, se uno se lo deve scarrozzare per i vialoni di Madrid insieme al portatile e al matriale della conferenza, non è poco.

No regrets, comunque.
Anche se l'autrice è piuttosto prolissa e ha la mania di ripetere intere frasi di tanto in tanto, questo libro merita un sacco per le storie di vita verosimili che presenta, per gli eroi e le eroine Repubblicane della Guerra Civile Spagnola, per le nonne straordinarie e gli amori imprevisti.

Consigliato e basta.

- "Essential Judaism: a Complete Giude to Beliefs, Customs and Rituals" di George Robinson


Questo in pratica è un manuale di cultura e religione ebraica pensato per persone che si sono allontanate dalla pratica o non si sono mai interessate e vogliono "rientrare nel giro" o capire meglio le radici culturali della religione ebraica.
Io lo sto leggendo per poter scrivere Tolleranza al meglio, evitando stereotipi e false rappresentazioni dei personaggi di religione ebraica (ce ne sono diversi, incluso un rabbino). Visto che tutto quello che so dell'ebraismo viene dai libri di Moni Ovadia e da libri sulla Soah, ho pensato fosse il caso.
Devo dire che lo stile è molto discorsivo e chiaro e i contenuti sono molto, molto informativi.

Consigliato se: volete capire meglio una cultura/religione affascinante e ancora discriminata.

Libri che leggerò

Non sono riuscita ancora a leggere nessuno dei libri nella wishlist dello scorso appuntamento, ma nel frattempo si sono aggiunte diverse altre voglie letterarie/fumettiche.

- Il volume #3 di "Miss Marvel"


Miss Marvel è uno dei fumetti più belli degli ultimi tempi, forse di sempre.
In origine, Miss Marvel era la bionda e scosciata Carol Danvers,

qui in costume da bagno, stivali e foulard, perche' non si sa mai che faccia freddo...
 in seguito passata al ruolo di Capitan Marvel e a ben altri gradi di scalciamento cooli.

Artwork di Kris Anka dal sito della Marvel

Il suo mantello ora è passato a Kamala Khan, ragazza pakistano-americana, musulmana e super-nerd, fan numero uno dei super-eroi Marvel.

Si' nel volume #2 si fa un selfie con Wolverine...

Perché mi piace talmente questo fumetto? Perché Kamala è un'immigrata di seconda generazione come me, e anche se essendo bianca e non musulmana io attraggo meno discriminazione, mi riconosco in diversi dei suoi problemi.
Secondo perché lei è una nerd e una fangirl, come me.
Poi perché lei è una supereroina alle prime armi, che combatte per salvare la sua scuola o il suo quartiere al massimo, ma ce la mette tutta e non si arrende, mentre ormai le saghe dei supereroi già stabiliti sono talmente piene di scontri universali che sono estremamente remoti e pieni di power-play.
Infine per lo stile, un po'cartoonoso e pastello, non iperdefinito e patinato come altri titoli Marvel.

I numeri #1 e #2 erano fantastici, non vedo l'ora di mettere le mie manacce nerd anche sul prossimo.

- Il numero #2 di Rocket Raccoon - Storytailer

 
Per chi non lo sapesse, Rocket Raccoon altri non e' che è il procione cinico, attaccabrighe e armato fino ai denti di Guardians of the Galaxy.
Fa il mercenario/cacciatore di taglie, il suo migliore amico è una persona-pianta di nome Groot



e i due finiscono sempre in avventure pazzesche e rocambolesche.

TvTropes ne parla cosi':

"More Shooting: If this attitude were a religion, Rocket would be its high priest and his sermons would go something like this "thou shalt grab guns bigger than thyself and spew as many bullets in as many directions and into as many of thine foes as thy can"."
Che tradotto, vuol dire qualcosa di molto simile a questo

I disegni di questi fumetti sono molto stilizzati e irriverenti, e le storie sono adrenaliniche e scanzonate, piene di esplosioni e alieni pazzeschi.
Chissà cosa si saranno inventati gli sceneggiatori stavolta...?

Questo, ad esempio, e' Macho Gomez, un alieno pseudo-messicano-pesce, che ha una macchina-pesce con cui viaggia nello spazio. Si', davvero.


Consigliato se: vi piacciono le storie adrenaliniche senza troppe complicazioni.

E anche questa e' fatta! Yay!

lunedì 2 novembre 2015

Musica per Scrivere #3 e delle Precisazioni

Oggi torna dopo una lunga assenza la rubrica Musica per Scrivere, ma prima una doverosa precisazione per quanti potrebbero essersi convinti sulla pagina Facebook della Blogger League che io abbia barato sulla partecipazione all'iniziativa: ogni settimana io condivido l'intervista del/la Blogger della Settimana, ma mentre l'output degli/delle altri/e partecipanti sembra essere qualcosa come 2-3 post alla settimana, per motivi vari (corsi di coding, scrivere Tolleranza, scalare, etc...)il mio output di post viaggia invece sui 2-3 post al mese, se va bene.
Per evitare di diluire i miei contenuti in modo eccessivo, ma senza rinunciare a partecipare ad un'iniziativa cosi' bella, ho deciso di condividere tutti i post in una pagina separata, che aggiorno ogni settimana e che potete trovare qui. Il banner di ciascun Blog della Settimana e' condiviso nella parte destra dell'interfaccia (come da regolamento).


Sperando di aver risolto la controversia, passiamo alla musica.

Recentemente ho finito di scrivere una lunga ed articolata sequenza d'azione che comprendeva un inseguimento tra carri, scontri all'arma bianca e piccioni trasformati in armi d'assalto. La playlist Air Punch!,  con il suo mix di rock classico e non, ha aiutato parecchio.




La seconda playlist che vi consiglio non ha nulla a che fare con la scrittura, ma con il festival di musica classica (e non) Sound Unbound, tenutosi al Barbican Center di Londra il finesettimana appena passato. Io sono andata sabato e ho fatto il pieno di musica dalle 11 della mattina alle 6 della mattina dopo, in una serie di concerti indimenticabile.
Per conservare intatta un po' dell'atmosfera, ho messo insieme una playlist con i pezzi che mi sono riuscita a ricordare, un mix che comprende la Suite dei Pianeti di Gustav Holst, il tema di Star Wars, la Notte sul Monte Calvo e la Totentanz di Listz, oltre a pezzi di musica contemporanea e una versione per violoncello di Kashmir dei led Zeppelin.


Buon ascolto!